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LIBERDADE E BEM ESTAR

LIBERDADE E BEM ESTAR

14N:USI -AIT declara greve geral

09.10.14, uon

 

blakIl Consiglio Nazionale dei Delegati USI-AIT riunito a MODENA il 28 SETTEMBRE 2014 ha deliberato l’indizione dello sciopero generale per l’intera giornata del 14 novembre p.v. Nei prossimi giorni la Segreteria nazionale diffonderà, ad uso interno, la piattaforma rivendicativa che sarà suscettibile di modifiche ed integrazioni prima di essere diffusa e socializzata per la diffusione capillare nei luoghi di lavoro.

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TESTO PROCLAMAZIONE:

Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi Palazzo Chigi, Piazza Colonna, 370 – 00187 Roma fax 0667793543  

Al Ministro della Pubblica amministrazione e per la semplificazione Maria Anna Madia C.so V. Emanuele II, 116 – 00186 - Roma fax 0668997188

Al Ministro del Lavoro e Politiche Sociali Giuliano Poletti Via Vittorio Veneto, 56 – 00187 – Roma fax 064821207

Al Presidente della Commissione di Garanzia Legge 146/90 Piazza del Gesù, 46 – 00186 – Roma fax 0694539680

Oggetto: Proclamazione Sciopero Generale di tutte le categorie del privato e di tutti i settori del pubblico impiego per l’intera giornata del 14 novembre 2014

La scrivente Organizzazione Sindacale Unione Sindacale Italiana – Sezione d’Italia dell’AIT, proclama lo SCIOPERO GENERALE di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 14 novembre 2014, visto il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, l’attacco ai diritti dei lavoratori e lavoratrici con l’introduzione del Jobs Act e la cancellazione dell’ art. 18, l’aumento continuato della disoccupazione, il proseguo dei tagli dei servizi sociali, l’assenza del diritto alla casa .

Lo Sciopero Generale è indetto con i seguenti punti rivendicativi:

1°- Abolizione di tutte le controriforme del mercato del lavoro succedutesi dal 1993 ad oggi (pacchetto Treu, Legge Biagi, riforma Fornero) fino al cosiddetto Jobs Act voluto dal Governo Renzi. Tutte controriforme atte a cancellare i diritti della classe lavoratrice a vantaggio del dispotismo padronale.

2°- Ripristino integrale, non solo dell’art.18, ma di tutto lo Statuto dei lavoratori (Legge 300 – 1970) e sua estensione a tutto il mondo del lavoro salariato, parasubordinato o falsamente autonomo.

3°- Ripristino di un sistema d’indicizzazione di salari e pensioni (scala mobile) non con parametri governativi ma legato al reale costo della vita.

4°- Rinnovi di tutti i CCNL scaduti, pubblici e privati, con consistenti aumenti salariali.

5°- Un Contratto Unico valido per tutte le categorie del lavoro dipendente.

6°- Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro, a parità di salario, come unica forma di abbattimento del tasso di disoccupazione; riduzione degli anni per il diritto alla pensione.

7°- Garantire lavori socialmente utili a tutti i disoccupati richiedenti con un salario adeguato al costo della vita.

8°- Garantire la destinazione delle aziende che chiudono, degli edifici non utilizzati, delle terre incolte alla creazione di posti di lavoro per iniziativa e sotto il controllo diretto dei lavoratori/trici in forme e modalità autogestionarie.

9°- Abolizione dell’accordo sulla rappresentanza sindacale sottoscritto il 10 gennaio da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, per un diritto alla rappresentanza esteso a tutte le organizzazioni sindacali.

10°- Garantire a tutti il diritto all’abitazione, l’equo-canone e abolizione immediata dell’articolo 5 del cosiddetto “Piano Casa – Governo Renzi” che prevede la negazione di luce, gas ma soprattutto residenza agli occupanti di case ad uso abitativo.

11°- Garantire il diritto alla salute e all’istruzione in forma pubblica e gratuita.

12°- Riconfermare il “ripudio alla guerra” abolendo tutte le spese militari (missioni all’estero, acquisto F35, installazione MOUS).

13°- No alle “grandi opere” costose e devastanti per l’ambiente come il Tav, l’Expo, ecc.

14°- L’eguale estensione dei diritti di cittadinanza prescindendo dal luogo di nascita.

 

                                                                                                          Il Segretario Nazionale USI – AIT

                                                              Enrico Moroni